Legge regionale 30/1998: il sostegno alle famiglie

Come già fatto notare ieri da un consigliere di Pergola Unita, nel sito www.pergolainforma.it è uscita la notizie del bando per la legge regionale 30/1998 riguardante il sostegno alle famiglie. La notizia non compare invece nel sito del Comune, dove dovrebbe invece essere messa ben in evidenza (oltre che nell’albo pretorio on line).

Ho scritto un commento nel sito pergolainforma chiedendo perché non ci fosse anche nel sito del comune, ma il commento non è stato (ovviamente) approvato. Questa è un’anomalia che ho visto solo a Pergola: il sito istituzionale del Comune è diventato vetrina e rassegna stampa delle memorabili imprese dell’amministrazione, e un sito privato è diventato organo di informazione ufficiale del Comune.

Entrando nel merito della notizia vorrei ricordare che la legge regionale 30/1998 prevede che i comuni predispongano un bando, secondo quanto previsto dalle legge stessa e con un certo margine di manovra riguardo su requisiti necessari, fondi extra che mette il comune, ecc.. (uniche cose su cui eventualmente un assessore può essere considerato più o meno attento alle famiglie).

Ovviamente i soldi li dà la Regione a cui il Comune deve aggiungere almeno il 20% (che può essere aumentato; andrò a vedere quanto mette in più Pergola). Quello che vorrei sottolineare è che se un comune fa uscire il bando per la legge 30 è solo ORDINARIA AMMINISTRAZIONE, che non è una cosa brutta, ma semplicemente una cosa che rientra nella normali funzioni degli uffici comunali; tra l’altro il bando comunale sulla legge 30 è obbligatorio, quindi non si poteva non fare.

Invece in questo Comune ogni cosa ORDINARIA viene fatta passare per STRAORDINARIA, fino a scrivere sui gigamanifesti tra i lavori fatti cose ordinarissime come la potatura delle piante. Non ho ancora capito se è solo provincialismo estremo o è campagna elettorale continua. Voi che dite?

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