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WI-FI libera a Pergola. Grande successo di Baldelli?

Immaginate una gara di corsa. L’ultimo taglia il traguardo esultante, sale sul gradino più alto del podio, esulta e si aspetta gli applausi della folla. Ovviamente nessuno applaude tranne qualche amico; gli applausi si fanno ai primi non agli ultimi. Al massimo a questi si può dare una pacca sulla spalla consolatoria: “dai che l’importante è partecipare…”.

Immaginate ora che il corridore sia il Sindaco di un paese che conoscete bene e che la gara sia l’installazione di una rete wi-fi libera nel centro storico del paese.

Manifesto 6×3, manifesti nelle bacheche, articoli sui giornali, conferenza stampa, il tutto con un tono che a me ricorda tanto gli articoli dei giornali dei primi del ‘900 in cui si pubblicizzavano cose da fantascienza come il cinema o la radio (queste moderne tecnologie). Solo che a quell’epoca lo erano davvero da fantascienza mentre nel 2014 il wi-fi libero ce l’hanno tutti.

Cosa volete l’applauso per essere arrivati ultimi?

Inoltre, il fatto che un consigliere e un assessore si prendano il merito di aver seguito tutto il progetto, che è stato lungo e difficile, è una emerita minchiata. Lavorando in un comune conosco Esaway da molti anni e il wi-fi libero nei centri storici lo danno gratuitamente (in cambio si fanno pubblicità e al massimo chiedono di poter installare le loro antenne per la connettività a pagamento in qualche edificio comunale). Fanno tutto loro, il comune devo solo dire “ok, ci interessa, procedete”. Non c’è alcun progetto (se mi sbaglio vorrei vederlo, è possibile?) che deve fare il comune perché Esaway sa fare il suo lavoro e lo sa fare bene.

Dieci anni fa avrei applaudito (ma solo perché siamo in Italia), cinque anni fa avrei detto “bene, il mio paese è al passo con gli altri”, nel 2014 l’unica cosa che mi viene da dire è “meglio tardi che mai!”.

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