Pergola sempre più isolata…

Si è conclusa la tornata elettorale regionale che è stata occasione per Pergola Unita di confrontarsi con i candidati di tutti gli schieramenti: dal M5S a Forza Italia, dal PD a Marche 2020, mettendo al centro i contenuti e allineando addirittura diverse forze politiche nell’impegno di tutela del nostro ospedale attraverso l’adesione di ben 12 candidati (tre ora eletti consiglieri) al nostro manifesto di salvaguardia.

Siamo orgogliosi del lavoro svolto che ci ha permesso di avviare dei rapporti importanti con coloro che saranno da qui in avanti i referenti in Regione, senza il dialogo con in quali Pergola è destinata all’isolamento totale.

Dall’altro lato invece il candidato pergolese di Fratelli d’Italia Antonio Baldelli non è riuscito ad essere eletto.

Analizzando attentamente quello che a noi interessa: il voto pergolese, si nota che il progetto “Baldelli in regione” ha ottenuto 786 VOTI IN MENO rispetto a quanto raccolto dallo stesso schieramento alle passate elezioni comunali passando da 2.348 consensi ai 1.562 voti di oggi, con addirittura meno preferenze personali di 5 anni fa.

Il paragone è più che legittimo visto l’incalzante e continuo invito a VOTARE PERGOLESE che da un mese a questa parte ha rimbombato per le vie della città grazie all’impegno diretto dell’amministrazione arrivata addirittura ad inviare lettere casa per casa a firma del vice sindaco Oradei, trasformando il voto per “Baldelli in regione” in un voto sull’amministrazione.

Mentre fuori da Pergola gli slogan contro tutti e lo sbandieramento di risultati inesistenti hanno raccolto facile consenso, gli elettori pergolesi hanno invece dimostrato di essere sempre più consapevoli di cosa si cela veramente dietro la facciata di proclami sul niente: una città mal governata, che negli ultimi 6 anni ha perso quasi 400 abitanti e decresce 6 volte e mezza più velocemente dei comuni limitrofi, con i giovani che se ne vanno, imprese ed esercizi commerciali che chiudono, strade comunali disastrate, tasse alte e dialogo ai minimi termini.

Il vero partito vincente anche a Pergola è stato quello dell’astensionismo con un preoccupante 45,15%, a significare che la maggior parte dei cittadini non si è ritrovata in alcuna proposta politica, inclusa quella di Fratelli d’Italia.

Ai fatti quindi meno di 3 cittadini su 10 (il 29%) hanno sostenuto la linea politica di Baldelli, fatta di guerre di trincea contro tutti, che fa terra bruciata attorno a sè distruggendo ogni rapporto.

Siamo di fronte al fallimento della strategia politica dell’amministrazione e di Baldelli, che prima si è consapevolmente schierato con un partito che aveva percentuali nazionali da 3,5% e nelle Marche ha scelto di candidare presidente un indagato, ed ora che non è riuscito ad essere eletto, come facilmente prevedibile anche con tante preferenze, si lamenta per le regole del gioco.

Non riusciamo proprio a pensare infatti che un candidato così esperto di corse elettorali (è la sesta volta che si candida a una tornata elettorale), possa aver partecipato alle elezioni con così tanta superficialità e senza conoscere questa legge elettorale proporzionale, basti pensare che il seggio per il candidato pergolese non sarebbe scattato neanche se tutti i voti PD pergolesi fossero stati offerti al progetto “Baldelli in regione”, in quanto le percentuali provinciali non lo avrebbero comunque permesso.

A noi rimane ora solo da chiederci se questa linea politica dell’amministrazione e di Baldelli, che ha catalizzato attenzione attorno al personaggio ma non ha ottenuto nulla per Pergola che è così rimasta fuori da tutti i tavoli e ha bruciato i rapporti con gli interlocutori, sia servita di più alla nostra città o alla carriera politica dei fratelli di Pergola.

Elezioni regionali 2015: una sconfitta per Baldelli e un altro passo nel percorso verso l’isolamento istituzionale della nostra Pergola!

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