Pergola, curiosità e dintorni… (parte II)

L’eccidio Varano, la Rocca e le cantine sotterranee del centro storico

Alla morte di Federico da Montefeltro nel 1482, gli successe alla guida del Ducato di Urbino il figlio Guidobaldo. Furono anni di pace e di prosperità quelli che caratterizzarono le terre dei Montefeltro fino al 1502 quando Cesare Borgia detto il Duca di Valentino il 21 Giugno, con un vile stratagemma, prese Urbino costringendo in tutta fretta Guidobaldo alla fuga. Le milizie del Valentino si diressero poi, sotto la benedizione di papa Alessandro VI Borgia, alla volta di Camerino dove entrarono in città sotto la guida di Francesco Orsini e Oliverotto da Fermo.

Giulio Cesare da Varano, Signore di Camerino, e tre dei suoi figli, Annibale, Venanzio e Pirro, furono fatti prigionieri e uccisi. Giulio Cesare fu rinchiuso nella Rocca di Pergola e il 9 Ottobre 1502 fu strangolato o addirittura come alcune cronache raccontano “scannato” dalle mani di Micheletto da Valenza, uno dei fedelissimi del Borgia. Stessa sorte toccò ai figli ma non tutti concordano nel dire che furono trucidati a Pergola.

Di questa efferata vicenda una leggenda racconta che ancora oggi chi si aggira di notte fra i ruderi o entra nel grande sotterraneo della Rocca oppure sosta nei pressi delle cantine o dei cunicoli del centro storico di Pergola avverta i lamenti e i rantoli dei poveri sventurati colpiti da morte violenta.

A cura di Graziano Ilari

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