“Dalla Carta di Fonte Avellana alla Strategia per le aree interne”

L’AMMINISTRAZIONE DI PERGOLA HA DECISO DI RINUNCIARE A QUESTA OPPORTUNITÀ MA NOI VOGLIAMO RIMANERE INFORMATI SU CIÓ CHE CI STA ACCADENDO ATTORNO!

Questa mattina in preparazione del ventennale della Carta di Fonte Avellana, sottoscritta nel 1996 da varie istituzioni pubbliche e private per valorizzare il territorio montano il Collegium “Scriptorium Fontis Avellanae” ha promosso un approfondimento sul tema “Dalla Carta di Fonte Avellana alla Strategia per le aree interne” che si è tenuto nello Scriptorium del Monastero di Fonte Avellana nel comune di Serra Sant’Abbondio.

Hanno partecipato dom Salvatore Frigerio e Teodoro Bolognini, presidente e vicepresidente Collegium “Scriptorium Fontis Avellanae”, Fabrizio Barca, economista, dirigente Ministero Economia e Finanze, Luca Ceriscioli, presidente Regione Marche, dirigenti e responsabili regionali dei settori foreste, difesa del suolo, turismo, cultura, agricoltura e sviluppo rurale, artigianato.

Hanno partecipato numerosi sindaci e amministratori in rappresentanza di tutti i comuni dell’entroterra montano dal Montefeltro a Fabriano.

Dopo i saluti di benvenuto ai numerosi partecipanti, la sala conferenze dello Scriptorium era gremita, si sono susseguiti i contributi della Regione Marche su vari campi d’intervento per spiegare le progettualità in corso.

Si è parlato di fondi comunitari e della Strategia per le aree interne che nella regione Marche interessa l’area dell’Appennino Basso Pesarese e Anconetano, di Ascoli Piceno e del Nuovo Maceratese.

Per l’area interna “pilota” dell’Appennino Basso Pesarese e Anconetano, argomento già affrontando più e più volte dal nostro gruppo dopo essere stato discusso ben 2 volte in consiglio comunale, è stata già inviata al Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica del Ministero dello sviluppo economico la bozza conclusiva di strategia che comprende il territorio dei comuni dell’area progetto di Apecchio, Piobbico, Acqualagna, Cagli, Cantiano, Frontone, Serra Sant’Abbondio, Pergola, Sassoferrato, Arcevia.

Tra questi comuni quello di Pergola, pur essendo inserito nel progetto, non aderisce alle fasi successive.

Questa mattina, nelle fasi introduttive del seminario, è stato lanciato l’auspicio che il comune di Pergola continui a pieno diritto ad essere presente nella programmazione ma tale auspicio non è stato raccolto da nessun esponente dell’amministrazione pergolese perchè il sindaco, gli assessori e i consiglieri di maggioranza non erano come al solito presenti.

Il progetto prevede interventi in campo turistico attraverso la valorizzazione di prodotti tipici e del patrimonio culturale e ambientale, interventi che favoriscano la tutela attiva, l’occupazione e l’attrattività del territorio tramite l’implementamento dei servizi alla mobilità, all’istruzione e del sistema socio-sanitario anche attraverso nuove e moderne tecnologie.

La strategia di intervento mira all’attuazione di provvedimenti di sviluppo che riguardano tutto il territorio nazionale ma che in territori con parametri diversi come quelli delle aree interne vengano attuati nell’ottica permanente e non di eccezionalità e quindi con effetti momentanei.

Il nostro gruppo Pergola Unita era presente con il consigliere del gruppo di minoranza Graziano Ilari.

2015-10-AreeInterneFonteAvellana

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