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Il nuovo centro commerciale a Marotta? Vantaggio o danno per la valle del Cesano?

La provincia di Pesaro e Urbino ha approvato in questi giorni la costruzione di una nuova grande struttura commerciale all’uscita del casello di Marotta.

Gli esercenti della nostra cittadina, e dell’entroterra intero, si troveranno quindi a breve a combattere con un altro potente competitor che produrrà effetti sicuramente negativi sulle piccole attività commerciali, in particolare su quelle dei centri storici.

Sebbene questi nuovi grandi poli commerciali sono anche origine di nuovi posti di lavoro ed è impensabile fermare la diffusione della grande distribuzione organizzata, questi rappresenteranno allo stesso tempo un problema serio per le piccole economie locali dei comuni come il nostro se non sapremo contrapporgli un altrettanto efficace piano di valorizzazione e di sostegno organico dell’economia tradizione.

Noi pergolesi non dobbiamo fare oggi l’errore di pensare che ciò che accadrà a Marotta tra poco è un problema lontanto, perché non è così, ci coinvolge in pieno.

Le politiche di soli eventi che oggi sono state lanciate per sostenere la nostra economia impegnano grandi energie e risorse economiche e sebbene hanno fatto crescere gli eventi annuali da sole non riusciranno mai a contrastare questo fenomeno perché, per definizione non sono lo strumento corretto per creare una base di sviluppo quotidiano, ma servono a canalizzare grandi masse solo in alcuni giorni dell’anno, dicasi appunto eventi.

Se si ha intenzione di continuare ad affrontare lo scenario che si prospetta con questa sola arma Pergola rischia di trasformarsi sempre più in un paese “Temporary” dove tutto è concentrato in pochi giorni.
Da un po’ di tempo assistiamo infatti ad attività, prima permanenti, che oggi sono interessate ad aprire le proprie vetrine solo in particolari occasioni, logica conseguenza di un fare impresa che diventa interessante solo in alcuni giorni dell’anno. Le attività stabili continueranno così a diminuire come le persone che frequentano quotidianamente l’area: Pergola ha persone quasi 400 abitanti negli ultimi 6 anni e il saldo tra attività aperte chiuse (dati camera di commercio) segna un – 156, l’unico settore in crescita è quello delle onoranze funebri.

Pergola Unita ritiene sia opportuno intervenire in maniera coordinata e con azioni organiche, spalmate durante l’anno e non solo concentrate, creando un meccanismo di efficace sostegno dell’economia commerciale, soprattutto per quella del centro storico che più delle altre accusa il colpo.

E’ necessario quanto prima correggere il tiro altrimenti tra poco tutti abiteranno lungo la costa per venire a trovarci solo in particolari occasioni affrontando il tema prima che sia troppo tardi, prima della posa del primo mattone di questa nuova grande opera con una strategia “preventiva” e non “riparativa”.

Per questo Pergola Unita è disponibile a collaborare su questo fornendo idee e analisi, cosa che abbiamo già dimostrato con le innumerevoli proposte presentate e bocciate ripetutamente dall’amministrazione che sarebbe bene smettesse di attaccarci anche quando offriamo riflessioni come questa, sui temi cardine del nostro paese.

Anche questa mattina infatti attraverso la stampa locale ed in risposta al comunicato pubblicato dal corriere Adriatico nei giorni passati a nostra firma e relativo a quanto avete appena letto, l’amministrazione invece di dire “SI DAI COLLABORIAMO INSIEME PER TROVARE SOLUZIONI” ci ha invece attaccato definendo le nostre riflessioni solo un “teatrino” e addirittura additandoci quali responsabili del “depauperamento commerciale” della nostra cittadina.

Crediamo che qualcuno abbia le idee un po’ confuse ma soprattutto la necessità politica di avere sempre un nemico, quando invece farebbe bene ad ascoltare i nostri consigli a dialogare per il bene della cittadina che viene prima della tutela della propria poltrona.

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