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La verità sulla mensa scolastica

Per l’ennesima volta è necessario tornare sulla questione mensa scolastica per fare chiarezza.

Quella che arriva oggi ai cittadini dalla pagina Pergola nel Cuore e dall’assessore e vicesindaco Marta Oradei sui giornali sono informazioni a dir poco fuorvianti, se non imbarazzanti, visto che cercano di attribuire all’amministrazione comunale il merito di un’iniziativa, quella dell’orto biologico, non certo da essi sviluppata, come tutti sanno, i cui meriti andrebbero invece dati a ben altre persone e sponsor che ne hanno permesso la nascita, nemmeno menzionati dalle loro parole.

Nel merito, la Oradei giustifica le altre tariffe della mensa, oggetto di lamentela di molti genitori, paragonandole alla media nazionale, senza però informare i cittadini che in quella media sono compresi anche i costi, e la loro relativa incidenza sul totale, dei grandi centri urbani, che non possiamo certo portare a paragone della nostra situazione.

Sarebbe meglio e più pertinente, visto che i cittadini vivono questo territorio e non nelle grandi città, se la Oradei, invece che scegliere studi di comodo alle proprie tesi, facesse il paragone con i comuni limitrofi al nostro.
Allora sì che vedremo la realtà dei fatti e come i €4,14 a pasto pagati dalle famiglie per i bambini della scuola primaria vanno a scontrarsi con i €2,00 di Corinaldo, Mondolfo e Ostra Vetere, con i €3,50 di Fratterosa e San Lorenzo in Campo o con gli €1,70 di Sassoferrato.

Potrebbe essere addirittura più puntuale e precisa se, come abbiamo fatto noi, si cimentasse nel calcolo del costo medio mensile (vedi tabella) sommando al costo dei pasti giornalieri i costi fissi mensili.
Paragonandoli a quelli dei comuni a noi limitrofi, prendendo sempre a riferimento la scuola primaria, scoprirebbe che il costo medio mensile arriva a ben € 108,45 contro la media dei comuni limitrofi pari ad € 78,54.
Ben € 30 in più! Sì, avete letto bene. 30 euro in più.

Invitiamo inoltre l’assessore Oradei a fare più attenzione a quello che dichiara e dare il giusto peso alle parole. E’ certa che la sua affermazione apparsa oggi a mezzo stampa, secondo la quale nella mensa scolastica sono “serviti solo prodotti bio e a chilometri zero” corrisponda al vero? Se così è, perché i genitori e i membri della commissione mensa non ne sono a conoscenza attraverso documenti ufficiali?

Siamo sicuri che il pomodoro per il sugo e l’olio acquistati negli ultimi mesi sono biologici, è vero anche che in alcuni giorni dell’anno vengono utilizzate probabilmente le patate o le spezie dell’orto biologico della scuola, ma da qui a dire che si utilizzano SOLO prodotti bio c’è una bella differenza!
Come al solito si gioca sulle parole, facendo credere cose diverse da quelle che sono.
A noi non risulta che siano serviti tutti prodotti serviti bio e a km zero, e per questo, visto che le parole hanno un peso, abbiamo già provveduto a depositare un’interrogazione scritta affinché ci risponda dimostrando questa sua affermazione.

Il fatto inoltre che quest’anno la mensa non abbia ricavi a causa dell’aumento di costi é la più grande dimostrazione di quello che diciamo da sempre.
Visto che gli altri servizi (pulmini, ecc..) non son stati tagliati, è evidente che negli anni passati quei ricavi servivano e venivano utilizzati per altre cose, differenti dai servizi alla persona, mentre invece avrebbero dovuto essere “stornati”, cioè restituiti alle famiglie, sotto forma di riduzione delle tariffe alle famiglie sempre più in difficoltà nel coprire questo alto costo.
Cara vice sindaco, i conti non tornano.

NOTA:
Pergola Unita ha invito oggi al Corriere Adriatico ufficialmente un invito a smentire il virgolettato a noi attribuito oggi sul corriere Adriatico: “l’orto biologico è un nostro progetto” perché é una frase che non corrisponde alla realtà e mai presente in alcun nostro comunicato stampa. Pergola Unita non vuole accaparrarsi meriti che non ha ma solo fare chiarezza sulle vicende.

mensa

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