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Ospedale: Pergola Unita resta ferma sulle sue posizioni di sempre

Queste le dichiarazioni della nostra associazione a fronte dell’articolo di questa mattina 1° luglio 2018 (Corriere Adriatico) del primario di Chirurgia dell’ospedale di Pergola.

Non facciamo fatica ad unirci alle parole del primario di chirurgia dott. Gammarota.

E’ dal 2014 che chiediamo ripetutamente il riconoscimento di area disagiata in base al DM70 quale punto chiave per il futuro del presidio ospedaliero di Pergola. Non ultime le 500 firme raccolte a sostegno di questa tesi ed inviate a tutti gli organi regionali competenti in materia di piano sanitario o l’ordine del giorno presentato dai nostri consiglieri che sarà in discussione nel prossimo consiglio comunale a sostegno di questa tesi.

E’ chiaro che anche noi di Pergola Unita come il dott. Gammarota con il quale ci confrontiamo costantemente, ci aspettavamo di più dalla gestione Ceriscioli.

Mentre riabilitazione e medicina hanno trovato la giusta dimensione, in chirurgia e ancor più nella gestione dell’emergenza urgenza continuano a persistere gravi lacune.

Per quello che ci riguarda non arretreremo di un millimetro su questa richiesta, perché il nostro non è solo l’ospedale di Pergola ma di un intero territorio disagiato. È una questione di giustizia sanitaria.

Poco ci tocca l’utilizzo politico continuo e ripetitivo che fa Baldelli di questo tema menzionandoci sempre come corresponsabili di tutto ciò ché accade. Pochi giorni fa lo eravamo anche delle assunzioni di personale in regione.

Lo capiscono anche i più ingenui che una minoranza non ha alcun potere decisionale e il nostro lavoro può essere solo di supporto e di “pressione” su alcuni temi.

Piuttosto due anni fa abbiamo chiesto all’amministrazione comunale di istituire una commissione consilliare sanità (ben 2 volte) per parlare in trasparenza e costruttivamente di questi temi e toglierli dalla dimensione strumentale e politica, ma Baldelli l’ha negata ambo le volte a dimostrazione della sua necessità di gestire il tema come meglio crede fino ad arrivare appunto alla pubblicazione di tali assurdità nei nostri confronti.

Oltre che alla Regione chiediamo anche al sindaco di fare quello che non ha fatto in questi anni correndo a difendere tutti gli ospedali dell’entroterra e flirtando mortalmente con Urbino fino a farsi sfuggire di mano la situazione, di iniziare a lavorare per mettere al centro della scena politica territoriale l’unicità di Pergola e del suo territorio disagiato e non quella di un sistema policentrico utile probabilmente più al suo consenso e alla sua raccolta voti che agli interessi di Pergola e degli abitanti della Alta Valcesano che rappresenta.

Si allinei al nostro pensiero di sempre a quello del dott. Gammarota nel chiedere il riconoscimento dell’area disagiata di Pergola partendo da quanto già la Regione ha deliberato in passato, abbandonando l’ambiguità di difendere tutti per non ottenere alla fine, come dimostrano i fatti, proprio niente.

In questa direzione siamo e rimarremo sempre a completa disposizione, l’ospedale è un bene di tutti.

Corriere Adriatico 1° luglio 2018

Corriere Adriatico 1° luglio 2018

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