Aree interne: 600.000€ per le scuole. Pergola autoesclusa.

AREE INTERNE.
AI COMUNI ADERENTI PROGETTI PER 600.000 EURO DEDICATI ALLE SCUOLE.
A PERGOLA ZERO FONDI E NIENTE PROGETTI PER GLI STUDENTI GRAZIE ALL’AUTOESCLUSIONE DI BALDELLI.

E’ notizia di questi giorni l’approvazione di progetti per 600.000 euro per le scuole del territorio, sviluppati in stretta collaborazione e sinergia tra le dirigenze scolastiche del territorio e le Amministrazioni che hanno aderito alla Strategia Nazionale Aree Interne.

Per le scuole di Pergola, di tutti i gradi (liceo scientifico compreso), zero euro!!!
un vero, grande peccato che va a penalizzare i ragazzi che sono il futuro della nostra città.

La Strategia Aree Interne sta prendendo sempre maggiore forma e sostanza e questi progetti per le scuole ne sono l’ultima dimostrazione.
Nelle scuole coinvolte infatti verranno completati e ammodernati laboratori e attrezzature, verranno rafforzati i percorsi per l’alternanza scuola-lavoro, verranno attivati anche nuovi servizi e nuove attività formative con l’obiettivo essenziale di ridurre le difficoltà di apprendimento degli alunni.
Un’altra misura importante sarà quella al “Contrasto alla dispersione scolastica” per fornire e potenziare le competenze aggiuntive ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie in determinate aree tematiche: lingua inglese, musica, teatro, recupero deficit formativi.

Il colmo è che nelle carte della convezione tra gli istituti che gioveranno di questi fondi c’è anche il nostro Istituto comprensivo “G. Binotti” (che ha la sede principale a Pergola) ma saranno solo le sezioni di Frontone e Serra Sant’Abbondio a ricevere i finanziamenti.

Un altro esempio eclatante è quello che riguarda il comune di Acqualagna che con i fondi delle Aree Interne ha addirittura realizzato un museo tutto dedicato al tartufo. La locale amministrazione infatti ha inaugurato un Museo sensoriale di ultima generazione, che arricchisce la loro fiera del tartufo e ci distacca per progettualità e lungimiranza.
A Pergola la grande novità della fiera dell’edizione scorsa, lanciata da Baldelli come una straordinaria scoperta archeologica, è stato un panino.

Sembra una barzelletta, ma invece è tutto vero: ad Acqualagna hanno inaugurato un nuovo museo, a Pergola un panino!

Oltre alle situazioni sopracitate e alle risorse perse destinate alla viabilità e all’istruzione (Cagli con il suo teatro raggiunge un respiro internazionale), con il progetto Aree Interne abbiamo perso l’opportunità concreta di fare rete con i comuni a noi vicini.

Questa sciagurata scelta di rimanere fuori dalle Aree Interne graverà su tutti i cittadini pergolesi e l’amministrazione Pergola nel Cuore – Fratelli d’Italia ha tutte le responsabilità politiche di questa decisione.

Già immaginiamo la replica di Baldelli, che tornerà a giustificarsi con la solita bufala che il progetto Aree Interne vuole chiudere gli ospedali.
Su questo tema Baldelli cerca come sempre di confondere le acque estrapolando in sostegno alle sue tesi mistificatorie una sola frase da un testo di ben 69 pagine che spiega la strategia nel suo complesso (l’accordo di partenariato della strategia 2014 – 2020, nello specifico la parte che riguarda l’aspetto della sanità va da pag. 34 a 37) e chiarisce che gli obiettivi sono proprio contrari a quello che dice Baldelli, mirando alla tutela dei servizi e a frenare lo spopolamento, cosa di cui Pergola avrebbe proprio bisogno visto che in questi ultimi 9 anni ha perso circa 500 abitanti.

La verità è che Francesco e Antonio Baldelli hanno fatto questa scelta sacrificando Pergola per le proprie opportunità elettorali.
E su questo ormai non è possibile fare piroette politiche, come i Baldelli ultimamente ci hanno abituato, anche sulla questione ospedale passando dal policentrico spinto alla richiesta di area disagiata.

Chi ci rimette sono purtroppo i pergolesi, soprattutto i più giovani.

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