Raccolta differenziata a Pergola: 60° posto su 61 comuni della Provincia

Approfondimento al programma a cura di Giovanni Guiducci candidato consigliere di Pergola Unita.

Parlare dell’attuale sistema di raccolta dei rifiuti a Pergola significa veramente mettere il dito nella piaga dell’attuale amministrazione.
Bastano pochi dati per sostenre tale affermazione.

Nel 2013, dati ufficiali della Regione Marche, a Pergola la raccolta differenziata ha raggiunto la cifra del 26,5%.

Con tale percentuale Pergola si colloca al 60° posto su 61 comuni della Provincia di Pesaro e Urbino nella speciale classifa stilata sulla base della raccolta differenziata effettuata. Solo Petriano con il 19,29% è dietro Pergola.

Non si può imputare tale deficitaria situazione all’orografia, ne alla distribuzione territoriale degli insediamenti abitativi e ne all’estensione del nostro territorio. Comuni intorno a Pergola, di simili problematiche territoriali, hanno queste percentuali di raccolta:
CAGLI 37,04 %
ARCEVIA 51,56 %
FOSSOMBRONE 65,81 %
SASSOFERRATO 79,87%

Un altro elemento che va a sottolineare la situazione assolutamente deficitaria di Pergola è questo: nel 2008 la raccolta differenziata nelle Marche era in media al 26,53 %, nel 2013 grazia al lavoro di tutti i Comuni ha raggiunto il 60,3%.
Per Pergola è rimasta pressochè identica.

Insomma in questi cinque anni mentre il Mondo andava avanti Pergola si è fermata.

Dovete sapere che tale situazione deficitaria ha un risvolto economico non da poco.
Pensate che solo l’ECOTASSA, fissata in 20 €/t per i rifiuti smaltiti e maggiorata del 20% per i Comuni che non raggiungono il 65 % (tra i quali logicamente Pergola) ci è costata quest’anno (2013) circa € 70.000 di cui potevamo fare a meno.

Questo ha contribuito in parte all’innalzamanto dei costi dei rifiuti per ogni cittadini che è passato dai € 134,28 del 2009 ai 170,01 del 2013, in totale ha significato che rispetto a quanto pagavamo nel 2009 i cittadini hanno pagato in più in tutti questi anni ben € 731.277,56.

Parlando di normativa e delle sue future evoluzioni, va detto che:

– il principio ispiratore della legislazione, sancito dall Direttive Comunitarie è “CHI INQUINA PAGA”
– la recente legislazione impone lacopertura integrale dei costi di investimento e di esercizio relativi al servizio, nonchè dei costi di gestione delle discariche di conferimento rifiuti,
– ampi margini sono lasciati ai Comuni per la scelta dei criteri di applicazione della Tares o di come in futuro si chiamerà, fermo restando che la prassi solitamente adottata è quella di fissare una parte della tariffa sulla base delle superfici degli edifici ed una parte sulla base dei rifiuti effettivamente prodotti;
– in previsione sono da attenendersi ulteriori aggravi dei costi di smaltimento dei rifiuti, in virtù delle restrizioni che si andranno a fare sulle produzioni di rifiuti biodegradabili collocabili in discarica.

Stante questa situazione è più che mai urgente porre rimedio all’immobilismo dell’amministrazione Baldelli, attivando un efficente sistema di raccolta dei rifiuti che possa portare a livelli sostenibili la tassazione sul servizio rifiuti. Questa nuova organizzazione che inizialmente magari potrà produrre qualche problema di gestione familiare, ma che poi diventerà in breve prassi comune sarà basata su:

– UN CAPILLARE PROGRAMA DI INFORMAZIONE e di sensibilizzazione della cittadinanza a partire dalle scuole,
– UNA SENSIBILIZZAZIONE AD ACQUISIRE COMPORTAMENTI CHE PORTINO AD ABBASSARE LA PRODUZIONE DI RIFIUTI (Rifiuti Zero),
– DEFINIZIONE DI MODALITA’DI RACCOLTA PIU’ IDONEE: ad esempio il porta a porta,
– DISPONIBILITA’ DEL PERSONALE COMUNALE DI DARE INFORMAZIONI A CHIUNQUE,
– REVISIONE DEL SISTEMA DI TARIFFA, che avrà una parte variabile in funzione dei rifiuti prodotti.

Attuando tali punti siamo certi che, in breve tempo, tutta la popolazione si sentirà coinvolta e che potrannno essere raggiunti gli obiettivi preposti, allineandoci ai comuni della nostra zona.Questo oltre che un grande valore ambientale, sarà anche uno STRAORDINARIO VALORE EDUCATIVO che rappresenterà un passo importante nella crescita della nostra comunità.

Di progetti stradali invece si parla oramai da decenni; per quantome ne ricordi personalmente, almeno negli anni ’70 quando si ipotizzava un assurdo tracciato della pedemontana. Poi è venuta l’intervalliva, con il traforo sotto le colline che separano le vallate del Cesano e del Metauro. E per tanto tempo si è discusso su questo dilemma: pedemontana o intervalliva?
Nello stesso periodo è sempre rimasto in piedi il tema dell’ammodernamento della strada statale (ora provinciale) Pergolese.

Alla luce di questi fatti e visto che parlare dei primi due progetti sopra descritti sembra più un’attività da sognatori, riteniamo che gli sforzi debbano essere canalizzati semplicemente nell’ammodernamento della strada provinciale Pergolese, che si rivolge direttamente alla costa.
L’ammodernamento progressivo di questo tracciato è la soluzione più logica, stante l’orografia della nostra regione, in quanto rappresenta un’adeguata soluzione per mettere in condizione di nuovo sviluppo la cittadina e allo stesso tempo è un progetto AMBIENTALMENTE SOSTENIBILE ed ECONOMICAMENTE ragionevole.

Sarà nostra preura quindi dare priorità alla progettazione di questa linea di collegamento attraverso il coinvolgimento degli organi competenti e degli enti locali.

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