{"id":467,"date":"2015-08-14T21:02:26","date_gmt":"2015-08-14T21:02:26","guid":{"rendered":"http:\/\/pergolaunita.it\/blog\/?p=467"},"modified":"2015-08-22T14:42:38","modified_gmt":"2015-08-22T14:42:38","slug":"da-paolo-godio-a-piero-della-francesca-e-da-casa-godio-a","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pergolaunita.it\/blog\/2015\/08\/14\/da-paolo-godio-a-piero-della-francesca-e-da-casa-godio-a\/","title":{"rendered":"Da Paolo Godio a Piero della Francesca (e da Casa Godio a &#8230;)"},"content":{"rendered":"<h4>Pergola, agosto 2015\u00a0 &#8211; Progetto: \u201cC\u2019era una voltarella &#8230;\u201d<\/h4>\n<p>Quando si parla di casualit\u00e0! All\u2019inizio del 2014 si stava costruendo a Pergola la realt\u00e0 di Pergola Unita e qualcuno mi disse che un incontro si sarebbe tenuto a<br \/>\nCasa Godio.<\/p>\n<p>Essendo casualmente a Pergola in quei giorni, avremmo partecipato volentieri (e infatti poi partecipammo), ma intanto il tarlo della curiosit\u00e0 aveva cominciato a lavorare: chiss\u00e0 perch\u00e9 si chiama Casa Godio?! Risposta: perch\u00e9 in via Godio! Ah!, e chi era Godio?<\/p>\n<p>Ammetto un po\u2019 d\u2019ignoranza su Pergola, ma ho qualche attenuante sulla sua storia, perch\u00e9 sono formalmente pergolese ma in realt\u00e0 sono nato su \u201cI Capicchi\u201d, <a href=\"http:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  alignright wp-image-469 size-medium\" src=\"http:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/1-300x224.jpg\" alt=\"1\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/1-300x225.jpg 300w, https:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/1-174x131.jpg 174w, https:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/1-70x53.jpg 70w, https:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/1.jpg 637w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>e di quella realt\u00e0 ho il dovere di conoscere tutte le vie e un po\u2019 della loro storia. E infatti, l\u00ec me la cavo abbastanza bene.<\/p>\n<p>Insomma, occupiamoci di Paolo Godio. Del quale, per la verit\u00e0 si sa abbastanza poco. Era di Pergola, dove visse intorno alla met\u00e0 del 1400; era detto \u201csecondo\u201d perch\u00e9 nipote di un filosofo molto celebre all\u2019epoca che aveva lo stesso nome. Questo per dire che evidentemente la famiglia aveva una cultura decisamente alta per l\u2019epoca. Infatti Paolo si muoveva in questo alone famigliare che gli consentiva di raccogliere onori presso diverse corti.<\/p>\n<p>In particolare, a Forl\u00ec, a Rimini presso i Malatesta e a Ferrara. Sembra quasi che gli desse particolare piacere collezionare cariche onorifiche anche per eventi o attivit\u00e0 che a noi oggi destano una qualche perplessit\u00e0.<\/p>\n<p>Ad esempio, aveva avuto onorificenze a Rimini per avere estratto una palla d\u2019archibugio da un braccio di Sigismondo Malatesta (ma in seguito anche perch\u00e9 aveva tenuto il \u201cpubblico sermone\u201d per le sue nozze); a Ferrara aveva ottenuto due corone, una d\u2019oro e una d\u2019alloro, ma non sappiamo perch\u00e9.<\/p>\n<p>D\u2019altro canto era \u201cpoeta, medico, chirurgo, filosofo, fisico, nonch\u00e9 chiromante\u201d, e forse si pu\u00f2 quindi capire la sua ansia di ricevere onorificenze proporzionate a tutti i suoi saperi.<\/p>\n<p>Queste informazioni ci sono state tramandate da un altro Pergolese illustre dell\u2019epoca, Gaugello Gaugelli, \u201cpoeta e giurista\u201d, che ci racconta degli onori raccolti da Paolo nelle varie corti in una biografia in versi. Ma tutte le onorificenze raccolte non erano ancora sufficienti agli occhi di Paolo Godio, che forse ambiva ad una riconoscenza di pi\u00f9 alto livello, che in qualche modo potesse racchiudere tutte le altre.<\/p>\n<p>Servivano anche un contesto e una scenografia adeguati. E questa occasione gli arriv\u00f2: il conferimento della laurea da parte del Cardinale Bessarione, Abate commendatario di Santa Croce di Fonte Avellana, in cima al monte Catria.<\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-471 size-medium alignnone\" src=\"http:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/2-300x138.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"138\" srcset=\"https:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/2-300x138.jpg 300w, https:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/2.jpg 760w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/em><\/p>\n<p>Cos\u00ec Gaugello Gaugelli ci racconta l\u2019evento:<\/p>\n<p><em>\u201cAndasti puoi per voler visitare<\/em><br \/>\n<em>El greco cardinal a Sancta Croce<\/em><br \/>\n<em>Et con sincera voce<\/em><br \/>\n<em>Per lectera li festi un bel sermone<\/em><br \/>\n<em>Quel cardinal se fe admiratione<\/em><br \/>\n<em>Del chiaro aspecto et de la tua presenza<\/em><br \/>\n<em>Et puoi de\u2019 la sentenza<\/em><br \/>\n<em>Ch\u2019eri ben digno d\u2019esser coronato<\/em><br \/>\n<em>Et quel poeta suo da Saxoferrato<\/em><br \/>\n<em>Incomenz\u00f2 con teco a desputare<\/em><br \/>\n<em>Et farte rescaldare<\/em><br \/>\n<em>A dimostrare alquanto el tuo sapere.<\/em><\/p>\n<p><em>A quel signore ancor festi vedere<\/em><br \/>\n<em>Che non tochando terra con calcagni<\/em><br \/>\n<em>Quelli altri doctor magni<\/em><br \/>\n<em>Te vedevan far cantando la danza.<\/em><\/p>\n<p><em>Quanto dolce piacer, quanta baldanza<\/em><br \/>\n<em>Sentir facesti a quei suoi frati et preti<\/em><br \/>\n<em>Che stavan tucti quanti<\/em><br \/>\n<em>In loco solitario et alpestro.<\/em><\/p>\n<p><em>Alhora el cardinal col braccio dextro<\/em><br \/>\n<em>Te puose la corona laureata.<\/em><br \/>\n<em>Con verde fronda<\/em> <em>nata<\/em><br \/>\n<em>Nella cima de Catria<\/em><br \/>\n<em>l\u2019alto monte\u201d 1 .<\/em><\/p>\n<p>E\u2019 molto interessante questa descrizione in versi di Gaugelli, perch\u00e9 in qualche modo ci aiuta a capire un po\u2019 della psicologia di Paolo Godio, che va cercando riconoscimenti in tutte le corti,<br \/>\ne anche qui si esibisce \u201ccon una buona dose di autostima\u201d, diremmo noi oggi. Tanto che, \u201cnon tochando terra con calcagni\u201d disputa con Nicol\u00f2 Perotti, poeta di Sassoferrato, su \u201cargomenti sofismatici, filosofando, cantando e danzando\u201d con tanta grazia da far provare un<em> \u201cdolce piacer\u201d \u201ca quei<\/em> <em>suoi frati et preti che stavan tucti quanti in loco<\/em> <em>solitario et alpestro\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Ma vale la pena, a questo punto, di parlare di colui che \u201cpuose la corona laureata\u201d sul capo di Paolo Godio, il \u201cgreco cardinal\u201d, il Cardinale Bessarione,<a href=\"http:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-472\" src=\"http:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/3.jpg\" alt=\"3\" width=\"632\" height=\"401\" srcset=\"https:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/3.jpg 632w, https:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/3-300x190.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 632px) 100vw, 632px\" \/><\/a> personaggio incredibile per storia e cultura. Nato a Trebisonda, nell\u2019est della Turchia all\u2019inizio del 1400, si era poi trasferito a Costantinopoli per completare gli studi e diventare Monaco basiliano. Fu poi in Egitto e in Grecia, per motivi di studio e come diplomatico presso le corti bizantine. Di seguito and\u00f2 in Italia con la delegazione bizantina e con l\u2019imperatore stesso per discutere l\u2019unione della Chiesa romana con quella ortodossa. Si arriv\u00f2 all\u2019unione delle due Chiese (e Bessarione tenne il discorso conclusivo in greco). Torn\u00f2 quindi a Costantinopoli, ma l\u2019accoglienza non fu buona tanto che, quando fu nominato Cardinale della Chiesa di Roma ritorn\u00f2 in Italia e non fece pi\u00f9 ritorno a Costantinopoli.<\/p>\n<p>In Italia ebbe innumerevoli incarichi nelle importanti istituzioni religiose sparse nel territorio nazionale (Lazio, Sicilia, Puglia, &#8230;.); tra queste, appunto, Fonte Avellana.<br \/>\nPersonaggio di grandissimo valore, volle salvare l\u2019immenso patrimonio della cultura bizantina raccogliendo una notevole quantit\u00e0 di opere che altrimenti non sarebbero mai pervenute in Occidente. Costitu\u00ec pertanto una ricca biblioteca che nel 1468 don\u00f2 alla citt\u00e0 di Venezia, costituendo il patrimonio iniziale della Biblioteca Marciana.<a href=\"http:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-474\" src=\"http:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/4.jpg\" alt=\"4\" width=\"594\" height=\"442\" srcset=\"https:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/4.jpg 594w, https:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/4-300x223.jpg 300w, https:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/4-70x53.jpg 70w\" sizes=\"(max-width: 594px) 100vw, 594px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Per ultimo dobbiamo parlare di Piero della Francesca, uno dei grandissimi pittori del Rinascimento, nato peraltro non lontano da noi, a Sansepolcro in provincia di Arezzo dove, in dialetto, non era altri che \u201cPierin d\u2019la Checca\u201d.<\/p>\n<p>Il quadro che ci interessa in questo caso \u00e8 \u201cLa Flagellazione di Cristo\u201d, che si trova al Palazzo Ducale di Urbino. E\u2019 uno dei dipinti pi\u00f9 importanti del \u2018400, ed \u00e8 stato ritrovato per caso nel 1839 nella Sacrestia del Duomo di Urbino.<\/p>\n<p>Piero della Francesca, oltre che dalla luce e dal colore era fortemente attratto dalla matematica, e \u201cLa Flagellazione\u201d \u00e8 un\u2019interpretazione forse inarrivabile della \u201cprospettiva\u201d del \u2018400.<br \/>\nE\u2019 un dipinto profondamente enigmatico, che ha diverse interpretazioni: come si collegano, ad esempio, le due scene, quella in primo piano con la flagellazione di Cristo in secondo piano?<br \/>\nPer\u00f2 su quello che ci interessa nel nostro caso, quasi tutti i critici sono d\u2019accordo: il personaggio dei tre in primo piano, quello a sinistra per noi che guardiamo e con il turbante in testa \u00e8 il nostro Cardinale Bessarione.<\/p>\n<p>Potrebbe essere nel suo tentativo di convincere altri per organizzare una nuova crociata contro i Turchi, tentativo che, in quanto fallito, richiama una nuova flagellazione di Cristo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-473\" src=\"http:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/5.jpg\" alt=\"5\" width=\"350\" height=\"267\" srcset=\"https:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/5.jpg 350w, https:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/5-300x229.jpg 300w, https:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/5-70x53.jpg 70w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a>Insomma, qui il terreno \u00e8 molto fertile. Qualche volta, se si scava, si \u00e8 premiati con i Bronzi Dorati. Ma anche nel nostro piccolo scavo abbiamo capito qualcosa di pi\u00f9 di Paolo Godio con le sue dotte e scenografiche dissertazioni; ci siamo incontrati con i versi di Gaugello Gaugelli; abbiamo incontrato un \u201cgigante\u201d non solo per il nome \u201cesagerato\u201d, Bessarione; e, pi\u00f9 ancora e soprattutto, siamo arrivati all\u2019arte di Piero della Francesca nella Flagellazione di Cristo. Non ci resta che continuare a studiare per scoprire qualche altro \u201cfilo nascosto\u201d, e intanto preparare e<br \/>\norganizzare due visite, al Palazzo Ducale di Urbino per \u201cLa Flagellazione\u201d e a Venezia per la Biblioteca Nazionale Marciana e ovviamente, gi\u00e0 che ci siamo, anche per qualche altra cosa interessante che l\u00ec non manca di certo.<\/p>\n<p><strong>Da Casa Godio a &#8230;<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/6.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-476\" src=\"http:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/6.jpg\" alt=\"6\" width=\"700\" height=\"447\" srcset=\"https:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/6.jpg 700w, https:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/6-300x192.jpg 300w, https:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/6-600x383.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><br \/>\nE\u2019 l\u2019interno di via Paolo Godio che ci consente poi di trovare e far emergere altri fili, di collegare altri personaggi di grande interesse. Al numero 12 troviamo Casa Godio, che peraltro ci ospiter\u00e0 una sera per parlare tutti insieme di questi fili e collegamenti. Casa Godio \u00e8 una realt\u00e0 che agisce per dare risposte ad alcune situazioni di \u201cdisagio psichico\u201d. E\u2019 un ambito, quello del disagio psichico, della Psichiatria, della Psicoanalisi, che ha un precursore in Italia che risponde al nome di Edoardo Weiss, nato a Trieste verso la fine dell\u2019800. Di famiglia ebrea, aveva studiato a Vienna per poi avviare a Trieste la sua attivit\u00e0 importante. Allievo di Freud, che aveva fatto personalmente la prefazione ad alcuni suoi libri, fondatore della Societ\u00e0 Italiana di Psichiatria, fu poi<br \/>\ncostretto a emigrare per motivi razziali in America, dove rimase poi fino alla morte, avvenuta nel 1970.<\/p>\n<p>Edoardo Weiss \u00e8 uno zio materno di Don Lorenzo Milani, il fondatore della Scuola di Barbiana che, discendente di una famiglia importante e di cultura profondissima, ha scelto invece di vivere tra gli ultimi e, soprattutto, di essere uno di loro. E per il loro riscatto ha speso la propria vita, purtroppo molto breve.<\/p>\n\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-467 gallery-columns-2 gallery-size-medium gallery1'><script type=\"text\/javascript\">\r\n\/\/ <![CDATA[\r\n\tjQuery(document).ready(function () {\r\n\t\tjQuery(\".gallery1 a\").attr(\"rel\",\"gallery1\");\t\r\n\t\tjQuery('a[rel=\"gallery1\"]').colorbox({maxWidth:\"95%\", maxHeight:\"95%\",title: function(){ return jQuery(this).children().attr(\"alt\"); }, });\r\n\t});\r\n\/\/ ]]>\r\n<\/script>\n<figure class=\"gallery-item\">\n<div class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/7.jpg\" title=\"Edoardo Weiss\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/7.jpg\" width=\"180\" height=\"204\" alt=\"Edoardo Weiss\" \/><\/a>\r\n<\/div><figcaption class=\"gallery-caption\" id=\"caption477\"><span class=\"imagecaption\">Edoardo Weiss<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Edoardo Weiss<\/span><br \/>\n<\/figcaption><\/figure><figure class=\"gallery-item\">\n<div class=\"gallery-icon\">\r\n<a href=\"https:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/8.jpg\" title=\"Don Lorenzo Milani\" rel=\"gallery1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/8-300x218.jpg\" width=\"300\" height=\"218\" alt=\"Don Lorenzo Milani\" \/><\/a>\r\n<\/div><figcaption class=\"gallery-caption\" id=\"caption478\"><span class=\"imagecaption\">Don Lorenzo Milani<\/span><br \/>\n<span class=\"imagedescription\">Don Lorenzo Milani<\/span><br \/>\n<\/figcaption><\/figure>\r\n\t\t<\/div>\n\n<p>Don Lorenzo Milani ha una visione molto chiara dell\u2019obiettivo dell\u2019educazione, che purtroppo non \u00e8 mai recepito abbastanza dai sistemi educativi e formativi: \u201cE\u2019 l\u2019arte delicata di condurre i ragazzi su un filo di rasoio: da un lato formare il senso della legalit\u00e0, dall\u2019altra la volont\u00e0 di leggi migliori, cio\u00e8 il senso politico\u201d.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/9.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-485\" src=\"http:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/9.jpg\" alt=\"9\" width=\"232\" height=\"381\" srcset=\"https:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/9.jpg 232w, https:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/9-183x300.jpg 183w\" sizes=\"(max-width: 232px) 100vw, 232px\" \/><\/a>Fra gli ascendenti di Don Milani troviamo un\u2019altra persona che, in modo completamente diverso dallo zio Edoardo, ha a che fare con una forma di \u201cdisagio\u201d vissuta personalmente. Si tratta della bisnonna paterna, Elena Raffalovich, moglie infelice del grande filologo Domenico Comparetti. Elena, nata a Odessa nel 1842, aveva vissuto in una forma di \u201cmuta solitudine\u201d gli ultimi\u00a0 quarant\u2019anni di vita, fino alla morte avvenuta nel 1918. Cos\u00ec l\u2019avevano conosciuta, ad esempio, i quattro nipoti, che avevano evidentemente \u201cchiuso la pratica\u201d con una semplice giudizio di \u201cstranezza congenita del carattere\u201d. Fino alla scoperta che ribalta tutto e rimette tutto in discussione: dopo pi\u00f9 di cinquant\u2019anni dalla morte, la nipote Elisa scopre, ben custodite in un baule del nonno, una cinquantina di \u201clettere al fidanzato\u201d scritte da Elena ventenne 2 . Che fanno emergere una ragazza straordinaria, leggera e intelligentissima, \u201cche andava incontro alla vita quasi danzando\u201d. Poi, nel corso degli anni, due sconfitte decisive: la prima, nel fallimento del rapporto coniugale e dell\u2019idea di una vita a due ricca in ogni campo (non solo nell\u2019amore); la seconda, nel fallimento \u201cdell\u2019utopia sociale\u201d, nella quale si era illusa di poter cambiare in profondit\u00e0 l\u2019educazione dei bambini (delle bambine povere, in particolare). E allora: quanta sofferenza c\u2019\u00e8 stata nella psiche di questa donna, per passare dalla \u201cleggerezza\u201d iniziale al \u201cmutismo\u201d definitivo? E\u2019 una domanda che si potrebbe approfondire, da molti punti di vista.<\/p>\n<p><em>Riferimento e-mail: p.briscolini@libero.it<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>NOTE:<\/strong><\/p>\n<p><em>1 Gaugello Gaugelli. \u201cAd eximium doctorem et poetam magistrum Paulum pergulanum secundum oratio &#8211; 12 Ianuarii 1458\u201d &#8211; Archivio Vaticano, Codice Urbinate n\u00b0 692, in: NICOLETTI 1899: pp. 564-565 n. 3<\/em><\/p>\n<p><em>2 Elisa FRONTALI MILANI, Storia di Elena attraverso le lettere, La Rosa, Torino, 1980<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pergola, agosto 2015\u00a0 &#8211; Progetto: \u201cC\u2019era una voltarella &#8230;\u201d Quando si parla di casualit\u00e0! 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