{"id":535,"date":"2015-10-02T19:42:40","date_gmt":"2015-10-02T17:42:40","guid":{"rendered":"http:\/\/pergolaunita.it\/blog\/?p=535"},"modified":"2015-10-02T22:26:04","modified_gmt":"2015-10-02T20:26:04","slug":"i-delitti-giovannoni-e-servigi-i-luoghi-e-i-ricordi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/pergolaunita.it\/blog\/2015\/10\/02\/i-delitti-giovannoni-e-servigi-i-luoghi-e-i-ricordi\/","title":{"rendered":"I delitti Giovannoni e Servigi; i luoghi e i ricordi"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 15px; font-family: Helvetica;\">Domenica 27 settembre il gruppo di studio &#8220;partecipato&#8221;<strong> C&#8217;era una voltarella<\/strong> si \u00e8\u00a0avvicinato ad uno dei capitoli pi\u00f9 delicati e complessi della storia pergolese\u00a0con l&#8217;aiuto di coloro che vissero in prima persona tali eventi: <strong>Costanzo Fagioli<\/strong>, protagonista della resistenza pergolese al nazi-fascismo, <strong>Aldo Bucarelli<\/strong>,\u00a0sindaco di Pergola dal 1957 al 1975, e <strong>Vittorio Caprini<\/strong>,\u00a0autore del libro di vicende pergolesi\u00a0 \u201cStorie di provincia e di un provinciale\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 15px;\">Ha introdotto l&#8217;incontro<strong> Giuseppe Milito<\/strong>,\u00a0 che da qualche tempo sta lavorando ad un libro su Pergola, il quale ha scelto di estrapolare dal suo scritto due fatti di cronaca avvenuti a ben 22 anni di distanza l&#8217;uno dall&#8217;altro, ma direttamente collegati tra loro. Di seguito il suo contributo:\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 15px;\"><em>&#8220;Forse qualcuno sa che sono stato incaricato di scrivere quello che dovrebbe essere un almanacco pergolese, una raccolta di personaggi e avvenimenti pergolesi dalle origini ai giorni nostri. Ho fatto vedere a Silvia il lavoro di ricerca fatto e Silvia mi ha proposto di parlare di un argomento che potesse interessare il gruppo\u00a0 \u201cC\u2019era una voltarella\u201d. Ho pensato di parlare di alcuni fatti che hanno riguardato fascisti e antifascisti e che si sono svolti in luoghi che ci sono famigliari. Sono fatti tragici, storie di torture e uccisioni, con colpevoli da entrambe le parti.\u00a0 Per questo ho scelto il titolo\u00a0\u00a0 \u201cI delitti Giovannoni e Servigi\u201d con il contributo di Elvio Neri,\u00a0 Costanzo Fagioli, Vittorio Caprini e Aldo Bucarelli. Se \u00e8 vero che il regime fascista \u00e8 stato la negazione della libert\u00e0 e dei diritti umani, dunque da condannare senza se e senza ma, e se \u00e8 vero che molti di quelli che hanno indossato la camicia nera erano dei violenti e dei criminali, \u00e8 anche vero che tra i fascisti c\u2019erano anche dei poveracci, reduci di guerra, sbandati, disoccupati, che avevano indossato la camicia nera per fame. Oppure erano degli opportunisti che avevano aderito al\u00a0 fascismo per convenienza, un atteggiamento che non va certo portato ad esempio, ma non un comportamento criminale. E\u2019 un discorso che negli anni Settanta probabilmente non si sarebbe potuto fare senza essere accusati di essere filo-fascisti. In quegli anni i buoni stavano tutti da una parte e i cattivi dall\u2019altra e chi esprimeva qualche dubbio veniva, nella migliore delle ipotesi,\u00a0 considerato un ignorante.\u00a0 A questo proposito apro una parentesi per segnalare un film, \u201cLa marcia su Roma\u201d, che, guarda caso, in televisione viene trasmesso pochissimo. Gassman e Tognazzi interpretano un reduce di guerra e un contadino ignorante che indossano la camicia nera per fame, ma sono due bonaccioni e quando vedono che il loro capo squadra \u00e8 un assassino, scappano e gettano la camicia nera, anche se poi il finale del film, con i fascisti che entrano a Roma, fa capire che si adegueranno al regime, come la maggior parte degli italiani.\u00a0 Chiusa la parentesi, torniamo ai fatti.\u00a0<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 15px;\"><em>Il delitto Giovannoni, avvenuto nel 1922, \u00e8 direttamente collegato al delitto Servigi, avvenuto 22 anni dopo.\u00a0\u00a0 Questo \u00e8 quanto mi ha riferito Elvio Neri:\u00a0 \u201cDalla testimonianza diretta raccolta da alcuni dirigenti del Pci di Pergola negli anni Settanta.\u00a0 I giovani fratelli Nazzareno e Alessandro Giovannoni vivevano con la famiglia nelle campagne di Pantana, dove coltivavano a mezzadria un terreno che era stato in precedenza di propriet\u00e0 di un noto gerarca fascista. Alessandro\u00a0 era iscritto al Partito Comunista d\u2019Italia, mentre il fratello Nazzareno non era iscritto ad alcun partito.\u00a0 Alessandro raccont\u00f2 che la sera del 2 ottobre 1922 una squadra di 14 fascisti si rec\u00f2 a casa dei Giovannoni e chiese ai due fratelli di uscire fuori.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 15px;\"><em>All\u2019esterno i fascisti cercarono di interrogarli, ma prima che i due fratelli potessero rispondere, uno li colp\u00ec in faccia con violente nerbate. Di fronte alle minacce e alla violenza dei fascisti, i due fratelli tentarono di fuggire. Alessandro si diresse verso Pantana e si nascose in casa della fidanzata, Nazzareno scapp\u00f2 in direzione della campagna, ma venne raggiunto da alcuni colpi di pistola e venne ucciso. Poco dopo il cadavere venne trovato dal padre. Sembra che un fratello di latte dell\u2019ucciso, noto comandante della squadra fascista,\u00a0 quella sera fosse giunto sul posto a cose fatte, quando l\u2019assassinio era stato commesso.\u00a0 Alessandro disse che a causa della situazione politica e della paura di rappresaglie, la sua famiglia non ebbe il coraggio di sporgere denuncia e gli autori di quell\u2019efferato delitto rimasero impuniti. Nazzareno sosteneva inoltre che la vittima designata fosse lui, l\u2019unico componente della famiglia iscritto al Partito Comunista e che quanto accaduto non fosse la conseguenza di un incidente di percorso. Infatti un noto fascista pergolese avrebbe pronunciato la frase:\u00a0 \u201cQuesta sera a Pantana ci sar\u00e0 la carne ghiaccia\u201d.\u00a0\u00a0\u00a0 Alessandro complet\u00f2 la sua testimonianza ricordando che quando la squadraccia arriv\u00f2 a Pergola entr\u00f2 in un bar del centro e un cliente chiese come fosse andata la spedizione.\u00a0 \u201cMolto bene \u2013 rispose un fascista \u2013 ci vuole la cassa da morto\u201d.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 15px;\"><em>Prima di passare al delitto Servigi, apro un\u2019altra parentesi sull\u2019uccisione da parte del tedeschi di Mario Caprini e Mario Minucci, avvenuta nel 1944. Anche questo episodio testimonia come non tutti i fascisti fossero degli essere spregevoli\u00a0 come quelli che uccisero Giovannoni.\u00a0 Qui il luogo da prendere in considerazione \u00e8 viale Dante, dove risiedeva la famiglia Caprini. N<\/em><\/span><span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 15px;\"><em>ella stessa via c\u2019erano anche il comando tedesco e la villa del capo della milizia fascista. Dalla parte di via Giovannoni abitava Toto Costantini, fascista e volontario della guerra di Spagna. Quando Mario Caprini \u00a0venne ucciso (insieme a Mario Minucci) non aveva addosso i documenti e i tedeschi non sapevano chi fosse. Quando lo scoprirono, un ufficiale disse ai Caprini che avrebbe dovuto far fucilare tutta la famiglia, ma aveva ricevuto l\u2019ordine di ripiegare subito a nord e lasciava l\u2019incarico al distaccamento militare che stava arrivando a Pergola.\u00a0 Per dare un segnale ai tedeschi che sarebbero arrivati fece scrivere sulla facciata CASA DI PARTIGIANI\u00a0\u00a0 e\u00a0 lasci\u00f2 due sentinelle a guardia della casa. Ma le sentinelle vennero eliminate e con l\u2019aiuto dei vicini la scritta venne cancellata in poco tempo, con il silenzio di Toto e del comandante della milizia, che abitavano l\u00ec vicino ma non dissero niente ai tedeschi. Questo accadde poche settimane prima della liberazione di Pergola avvenuta il 20 agosto 1944. Per impedire vendette contro i fascisti, il CLN li fece arrestare allo scopo di salvarli ed evitare che si ripetesse quello che era successo a un fascista, Servigi, accusato ingiustamente di essere l\u2019uccisore di Giovannoni.\u00a0 Quando arrivarono i partigiani della\u00a0 \u201cBrigata Maiella\u201d, qualcuno li inform\u00f2 dell\u2019accusa verso Servigi. Allora quelli della Maiella, senza preoccuparsi se l\u2019accusa fosse vera, lo uccisero dopo averlo torturato. Lo presero \u00a0e, legato a una sedia, dalle Birarelle lo portarono a Montesecco\u00a0 e, dopo averlo seviziato, lo legarono a una jeep e lo trascinarono lungo la strada per Arcevia.&#8221; \u00a0<\/em>(Giuseppe Milito)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Helvetica; font-size: 15px;\">Il fine ultimo del progetto\u00a0C&#8217;era una voltarella<strong>\u00a0<\/strong>\u00e8 quello di ridare impulso al dibattito storico-culturale pergolese (un dibattito che vorremmo diventasse &#8220;inclusivo&#8221; e non &#8220;esclusivo&#8221;) divulgando quanto pi\u00f9 possibile gli studi su Pergola gi\u00e0 effettuati\u00a0(editi e inediti) e quelli che faremo nell&#8217;ambito del progetto. <strong>Gli incontri sono aperti a tutti!<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica 27 settembre il gruppo di studio &#8220;partecipato&#8221; C&#8217;era una voltarella si \u00e8\u00a0avvicinato ad uno dei capitoli pi\u00f9 delicati e[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":14,"featured_media":540,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[2,36,54],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/535"}],"collection":[{"href":"https:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/14"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=535"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/535\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":553,"href":"https:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/535\/revisions\/553"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/540"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=535"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=535"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/pergolaunita.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=535"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}